“Definire la morte” sabato 14 ottobre convegno a Torino della Consulta di Bioetica

Nelle società occidentali la definizione di morte è sempre stata problematica, ma negli ultimi anni è diventata ancora più controversa a causa dell’avanzamento delle tecniche di sostegno delle funzioni vitali. Diventa quindi estremamente rilevante avere una definizione di morte che sia adeguata, da un punto di vista biologico, clinico, giuridico e morale. Riveste inoltre un particolare significato per quanto concerne il prelievo d’organi da cadavere a scopo di trapianto terapeutico. Il Convegno intende fare il punto sulla situazione attuale e stimolare l’approfondimento degli aspetti medici, filosofici e normativi, grazie anche alla collaborazione di alcuni dei massimi studiosi del settore. Scarica la locandina Locandina 14 ottobre 2017

La Bioetica in Classe

Le tematiche bioetiche hanno assunto da tempo uno spazio centrale nelle esperienze morali concrete dei singoli individui e nel dibattito pubblico e mediatico.

Anche per gli individui minori d’età le notizie che ricevono e le esperienze che vivono sono sempre più spesso correlate a questioni relative all’inizio e alla fine della vita umana, all’uso delle biotecnologie, alle relazioni che intessiamo con gli altri viventi, alle forme della libertà sessuale, procreativa e così via.

Gianfranco Ghiberti ci ha lasciato

Appresa la triste notizia della morte del nostro socio Gianfranco Ghiberti, ci uniamo al dolore della famiglia e rivolgiamo a lui un ricordo di sincero affetto e ammirazione. Chi era e come lo ricorderemo lo troviamo espresso appieno nelle sue stesse parole “Considerando che nella stragrande maggioranza dei casi moriremo per una malattia cronica degenerativa che si protrarrà per anni, sia come medici di famiglia e come specialisti (faccio il geriatra e mi occupo di Alzheimer) è un nostro preciso dovere, con le necessarie gradualità e cautele parlare di fine vita con i nostri pazienti e raccogliere i loro desideri lungo tutto il percorso di malattia affinché le scelte terapeutiche siano veramente condivise e serenamente pianificate.

Charlie Gard: la posizione della Consulta di Bioetica onlus

Caso Charlie Gard: tanto di cappello ai medici che hanno a cuore l’interesse di Charlie! Si potrà discutere se la sospensione delle terapie lo sia o no, ma basta al vitalismo in salsa populista dei cattolici italiani che sostengono l’accanimento terapeutico e la sperimentazione selvaggia Affetto da grave e inguaribile malattia mitocondriale, Charlie Gard è in terapia intensiva dalla nascita e da qualche mese i medici e infermieri britannici hanno ritenuto che fosse meglio sospendere i trattamenti. Constatata la netta contrarietà dei genitori, si sono rivolti alle Corti: dopo tre gradi di giudizio unanime delle Corti britanniche a favore della sospensione delle terapie, e un accurato controllo della Corte Europea dei diritti dell’uomo che ha approvato il lavoro svolto, la decisione è rimandata al prossimo 25 luglio per consentire la valutazione di una possibile nuova “terapia”.

Concorso letterario “Il colore delle donne”

Segnaliamo l’interessante concorso letterario il “Concorso delle donne” promosso da Ananke lab che si pone come obiettivo di raccontare in modo non stereotipato la multiforme realtà di genere. Con la partecipazione di Monica Lanfranco e Lucrezia Sarnari. L’evento è promosso anche dalla Consulta di Bioetica e nella giuria è presente anche Seila Bernacchi, membro del direttivo della Consulta.

Convegno internazionale sull’Eutanasia della Consulta di Bioetica onlus. Gli interventi dei relatori

Si è svolto il 27 e 28 giugno 2017 il convegno internazionale promosso dalla Consulta di Bioetica onlus e da Politeia-Centro per la ricerca in Politica ed Etica  “Per l’eutanasia in Italia: presupposti per un cultura della morte assistita”.

Il convegno ha visto la partecipazione di filosofi, medici, giuristi, membri di associazioni e politici e ha approfondito le tematiche della fine della vita e della morte assistita.

La Consulta di Bioetica lancia “Il Manifesto per l’eutanasia” durante la conferenza stampa a Montecitorio

PER L’EUTANASIA Approvato dall’Assemblea dei soci a Novi Ligure e presentato nella Sala del Mappamondo-Palazzo Montecitorio in occasione convegno internazionale di Roma il 27 giugno 2017 Già nel 1974 alcuni premi Nobel deploravano con forza “l’insensibilità morale e le restrizioni giuridiche che impediscono di considerare le ragioni etiche per l’eutanasia” e ricordavano che “è crudele e barbaro obbligare una persona a essere tenuta in vita contro la sua volontà e non ascoltare le sue richieste di una fine decorosa dopo che sono svanite la dignità, la bellezza, la promessa di futuro e il significato della vita e la persona può solo indugiare in uno stato di agonia o di drammatico sfacelo. L’imposizione di sofferenze non necessarie è un male che deve essere evitato dalla società civilizzata”. L’esigenza di poter disporre dell’eutanasia si è acuita negli ultimi 4 decenni per la convergenza di vari fattori come l’aumento dell’attesa di vita, l’aumento di patologie croniche e degenerative particolarmente complesse, e soprattutto il crescente impegno civile per l’autodeterminazione e per l’eliminazione del dolore e della sofferenza. Nelle società moderne e secolarizzate l’opinione pubblica è sempre più favorevole a richiedere una morte assistita, dignitosa e, quando possibile, libera da sofferenza inutile. A sostegno di tale cambiamento morale sta l’ormai diffuso consenso circa la liceità del rifiuto delle terapie: oggi pressoché tutti affermano che è moralmente lecito e giusto non-iniziare o sospendere interventi futili o sproporzionati, che non farebbero altro che rendere insopportabile la situazione.

La Consulta di Bioetica onlus ricorda Stefano Rodotà

  Ci ha lasciato un grande e appassionato studioso e sostenitore dei diritti civili e della bioetica. Stefano Rodotà si è a lungo occupato dei temi bioetici di inizio e fine vita. Le sue riflessioni, mai banali, sempre approfondite, hanno costituito e costituiscono uno dei punti di vista laici più qualificati del dibattito italiano. Ha sempre letto i diritti legati alla bioetica avendo come principio orientativo la Costituzione e l’autodeterminazione. La Consulta di Bioetica abbraccia la famiglia e ricorderà Stefano nel suo nel convegno internazionale sull’eutanasia del prossimo 27 e 28 giugno a Roma.

Recensione di “Le parole della bioetica” di Maria Teresa Busca e Elena Nave (curatrici)

Etica per un figlio di Fernando Savater fu uno dei grandi successi editoriali dei primi anni Novanta, nel quale il filosofo spagnolo, rivolgendosi al figlio adolescente, dimostrava come una morale laica, senza integralismi, miti e assoluti, potesse fornire modelli educativi efficaci e autonomi. Non sarebbe forse scorretto parlare di “Bioetica per un figlio” a proposito del dizionario ragionato che Maria Teresa Busca ed Elena Nave hanno curato per l’editore Ananke.