Trent’anni di Bioetica Rivista Interdisciplinare, Mori: “Primi a scrivere del caso Englaro. Etica laica mai sfociata in guerra culturale”

Il 18 novembre 2022 a Roma, nella Sala della Protomoteca al Campidoglio, verrà celebrato il trentennale della Rivista Interdisciplinare della Consulta di Bioetica, periodico che ha promosso il pluralismo etico, determinando un contrasto civile tra bioetica laica e cattolica, ma senza mai scadere nel vortice di conflitti culturali.

30 ANNI DI BIOETICA. RIVISTA INTERDISCIPLINARE Una prospettiva della vita culturale e sociale Italiana venerdì 18 novembre 2022 – Roma – Campidoglio – Sala della Protomoteca

È on line la registrazione del convegno che si è tenuto venerdì 18 novembre 2022 – Roma – Campidoglio – Sala della Protomoteca, per celebrare il trentesimo anniversario di Bioetica. Rivista interdisciplinare. Un momento importante per fare il bilancio delle tappe vissute dalla bioetica nel contesto della vita sociale italiana e fare il punto della situazione per la riflessione futura e più in generale sul futuro della moralità pubblica e dell’azione politica a favore dei diritti civili.
Evento accreditato 8 ECM per le professioni sanitarie e in fase di accreditamento per avvocati.

SUL PREMIO NOBEL per la letteratura a Annie Ernaux, L’evento.

Mi capitò di leggere il libro di Annie Ernaux, L’evento (L’orma editore, Roma, 2019), due anni fa, un libro che mi aveva incuriosito perché parla della dolorosa e tormentata odissea vissuta da una giovane donna nel tentativo di interrompere la gravidanza. Allora, mentre lo leggevo, ho pensato alle tante tantissime volte che, nella mia professione di medico, ho ascoltato racconti simili. 

Comunicato stampa: LA DEMOCRAZIA SI FONDA SUL RISPETTO DEI DIRITTI FONDAMENTALI!

Bologna, 3 ottobre 2022 COMUNICATO STAMPA 7/2022 LA DEMOCRAZIA SI FONDA SUL RISPETTO DEI DIRITTI FONDAMENTALI! ANCHE AMMETTENDO CHE L’ABORTO NON SIA UN DIRITTO, LA PROPOSTA DI ISTITUIRE “SPORTELLI PRO-VITA” NEI REPARTI DOVE SI ATTUA L’ABORTO È UNA CHIARA VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI NON ESSERE COARTATI NELLA LIBERA SCELTA GARANTITA DALLA L. 194/78   Apprendiamo che in Regione Liguria la coalizione vincitrice alle elezioni politiche ha già subito avanzato una proposta di legge per l’istituzione degli “Sportelli pro vita in ogni ospedale della regione in cui si eseguono interruzioni di gravidanza”. Ciò significa in pratica che ogni donna richiedente l’aborto dovrà superare un particolare “esame” teso a verificare le ragioni di tale scelte e altri aspetti della questione. Non entriamo qui nella disputa se l’aborto sia o no un “diritto” della donna, perché in ogni caso la proposta di legge ricordata è particolarmente odiosa perché offende la privacy della donna stessa: quando una donna arriva alla scelta, ha già valutato le diverse opzioni e non ha affatto bisogno di essere ulteriormente “aiutata” al riguardo: “aiuto” che alla fine comporta (se va bene) una qualche forma di colpevolizzazione o anche di coartazione della scelta. Riconosciamo che il voto democratico orienti le scelte politiche in modo significativo al punto da cambiare anche alcuni stili di vita, ma non può intaccare i diritti fondamentali come quello circa la libera scelta se interrompere o continuare una gravidanza garantito dalla legge 194/78. È preoccupante dover rilevare come subito all’indomani del voto, già si sia cominciato con proposte in netto contrasto coi diritti fondamentali acquisiti e garantiti della L. 194/78. Il Parlamento sovrano ha la facoltà di modificare o abolire la Legge, ove questa fosse carente o inadatta: ma è scorretto intervenire con misure che violano la libertà di scelta della donna.  La Consulta di Bioetica auspica che tentativi così pacchiani di violazione dei diritti elementari delle donne vengano ritirati subito, e che non siano ripetuti in altri ambiti. Carlo Bulletti Corrado Melega Consulta di Bioetica, Sezione di Bologna