Comunicato stampa n.3/2026 Abbiamo appreso dai quotidiani italiani la notizia del primo caso di suicidio medicalmente assistito (SMA) in Lombardia interamente gestito dal Servizio Sanitario Regionale (SSR). Riteniamo positiva la scelta della Regione Lombardia di assumere un ruolo diretto nell’organizzazione e nell’attuazione della procedura. Quando una persona possiede i requisiti riconosciuti dall’ordinamento, non è sufficiente che lo Stato si limiti a non ostacolare la sua scelta: è necessario che il SSR garantisca una procedura appropriata, tempestiva e rispettosa della dignità della persona. Il caso lombardo dimostra che tale intervento non deve essere considerato una concessione eccezionale, ma una garanzia effettiva dei diritti nel fine vita.
Autore: Segreteria Bioetica
Fine vita, il nodo dell’obiezione di coscienza nella sanità italiana
Su LaPresse, Margherita Lopes intervista Mario Riccio, anestesista e membro della Consulta di Bioetica, che ha seguito finora sei pazienti nei percorsi di suicidio assistito in Italia, tra cui Piergiorgio Welby. Prendendo spunto dal caso di Domenico Zuccarella – il primo suicidio assistito in Lombardia gestito interamente dal Servizio sanitario regionale – Riccio segnala come, mentre le Regioni si muovono sul piano normativo, resti aperto il nodo dell’obiezione di coscienza: oltre alle procedure e ai farmaci, occorre trovare i medici disposti a praticarlo, un problema già emerso fin dal primo caso italiano e ricorrente anche nei casi seguiti in Veneto e Liguria. Nell’articolo si dà conto anche della posizione della SICP sui palliativisti e di quella dei Medici Cattolici, oltre a un bilancio numerico dei casi finora registrati in Italia.
DAT e consenso informato: un incontro a Capriolo
Giovedì 21 maggio 2026, alle ore 20:30, la Consulta di Bioetica, in collaborazione con il Comune di Capriolo, ha organizzato un incontro pubblico dal titolo “Testamento Biologico (DAT) e Consenso Informato. Cosa dice la legge 219/2017”, presso Villa Sgroy. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Luigi Vezzoli e l’introduzione dell’Assessore alla Cultura Angela Rivetti, sono intervenute la dott.ssa Roberta Morini, neurologa palliativista e membro del Direttivo della Consulta di Bioetica, e la dott.ssa Lidia Gazzi, psicologa, neuropsicologa e psicoterapeuta, docente SLOP (Scuola Lombarda di Psicoterapia). L’incontro ha offerto l’occasione per approfondire, con il contributo di competenze mediche e psicologiche, gli strumenti previsti dalla legge 219/2017 in materia di disposizioni anticipate di trattamento e consenso informato, e per riflettere sul significato di queste scelte nel percorso di cura. Scarica qui la locandina.
Etica, Bioetica e Intelligenza Artificiale: a Urbino la quarta edizione della Summer School promossa dalla Consulta di Bioetica
Dal 24 al 29 agosto 2026 l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” ospita la quarta edizione della Summer School Etica, Bioetica e Intelligenza Artificiale. Nuove responsabilità nella società contemporanea, dedicata quest’anno al tema “Governare il futuro tra innovazione tecnologica e responsabilità condivisa”.
Anche per questa edizione la Consulta di Bioetica è tra gli enti organizzatori, insieme a SIpEIA (Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale), all’Università di Urbino e al Master in Bioetica, Pluralismo e Consulenza Etica dell’Università di Torino, con il patrocinio dell’Ordine dei Medici di Pesaro e Urbino e dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche.
Cultura e catastrofe. Dal Novecento a oggi
Un ciclo di incontri dal titolo “Cultura e catastrofe. Dal Novecento a oggi” si tiene a Costalta di Cadore (Belluno), un piccolo paese dolomitico di 400 abitanti abbarbicato a 1.300 metri sul dorso del Monte Zovo. Il ciclo di quest’anno, sotto la direzione scientifica di Massimiliano De Villa, inizia il 5 agosto con Francesca Albanese e prosegue con altri incontri di sicuro interesse, tra cui quelli con Simonetta Gola, vedova ed erede spirituale di Gino Strada, e con Adriano Sofri.
Agli incontri partecipano diversi membri della Consulta di Bioetica, e durante gli eventi sarà possibile iscriversi all’Associazione.
La Consulta di Bioetica risponde al Position Paper della SICP
LA CONSULTA DI BIOETICA RISPONDE AL POSITION PAPER DELLA SICP SUL RAPPORTO TRA CURE PALLIATIVE E SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO – Comunicato Stampa – La Consulta di Bioetica prende posizione sul Position Paper della Società Italiana di Cure Palliative (SICP), che propone una separazione etica e clinica tra cure palliative e suicidio medicalmente assistito, escludendo i palliativisti dalla fase attuativa di quest’ultimo. La Consulta non condivide questa impostazione: il percorso che conduce una persona a richiedere il suicidio medicalmente assistito si sviluppa all’interno della relazione di cura e non può essere scisso da essa. Interrompere tale relazione nel momento decisivo equivale, nella sostanza, ad abbandonare il paziente.
Ivan Notarangelo commenta su la Repubblica il documento della Consulta sulla SICP
Su la Repubblica del 24 giugno ricostruite le linee di tensione principali tra la Consulta di Bioetica e la SICP: il ruolo dei palliativisti nella fase attuativa del suicidio medicalmente assistito, il rischio di paternalismo insito nel concetto di “libertà autentica”, e il vuoto legislativo che lascia alla magistratura il compito di definire, caso per caso, un diritto che il Parlamento continua a rimandare. (la Repubblica, 24 giugno 2026)
La Consulta di Bioetica aderisce alla campagna “PMA per tutte”
La Consulta di Bioetica ha aderito alla campagna PMA per tutte, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, che chiede la modifica dell’articolo 5 della Legge 40/2004 per garantire l’accesso alla procreazione medicalmente assistita indipendentemente dallo stato civile o dall’orientamento sessuale. La normativa vigente esclude tuttora le donne single e le coppie dello stesso sesso, costringendo molte di loro a ricorrere a costosi percorsi all’estero. Rimuovere questi ostacoli significa riconoscere la piena autonomia riproduttiva della persona, in coerenza con i principi di uguaglianza e dignità che la Consulta di Bioetica ha da sempre posto al centro della propria riflessione.
Fine vita, tra vuoto legislativo e supplenza giudiziaria
Nel numero di giugno 2026 di Sindacato Oggi – la rivista del SPI-CGIL Belluno – il dr. Davide Mazzon, membro del Consiglio Direttivo della Consulta di Bioetica, ricostruisce il quadro normativo e giurisprudenziale sul fine vita in Italia: dalla Legge 219/2017 sull’autodeterminazione nelle scelte sanitarie, alla sentenza Cappato-DJ Fabo del 2019, fino al disegno di legge dell’attuale maggioranza, che appare un passo indietro rispetto ai criteri fissati dalla Corte Costituzionale. In presenza di un Parlamento immobile e di un orientamento favorevole della grande maggioranza degli italiani, Mazzon si interroga sulla possibilità che questa legislatura sia in grado di produrre una legge adeguata sul suicidio assistito.
Un ricordo di Carlo Flamigni
Marina Mengarelli Flamigni ricostruisce, su Il Buongiorno, la figura di Carlo Flamigni, socio fondatore della Consulta di Bioetica, medico e ginecologo che a Bologna ha attraversato decenni decisivi per l’autodeterminazione delle donne – dalla contraccezione alla procreazione medicalmente assistita – praticando una medicina fondata sull’ascolto e sul rispetto della persona. Un profilo che intreccia impegno scientifico, bioetica e vocazione civile. (Il Buongiorno, 25 giugno 2026)
