SARDEGNA: APPROVATA A LARGA MAGGIORANZA LA LEGGE REGIONALE SUL SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO

Sardegna, 17 settembre 2025 COMUNICATO STAMPA n. 11/2025 APPROVATA A LARGA MAGGIORANZA LA LEGGE REGIONALE SUL SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO: GRANDE PASSO IN AVANTI DELLA REGIONE SARDEGNA CHE PRESTA PRONTO ASCOLTO ALLE ISTANZE DELLA GENTE!   Oggi la Regione Sardegna ha approvato con 32 voti a favore, 19 contro e 1 astenuto la legge regionale sul modello della “Liberi Subito”, diventando la seconda Regione italiana a dotarsi di una normativa organica in materia di fine-vita, dopo la Toscana.

LA CONSULTA DI BIOETICA ONLUS PIANGE PER LA MORTE DI VLADIMIRO ZAGREBELSKY

Torino, 06 agosto 2025 COMUNICATO STAMPA n. 10/2025 LA CONSULTA DI BIOETICA ONLUS PIANGE PER LA MORTE DI VLADIMIRO ZAGREBELSKY, INSIGNE GIURISTA CHE HA DATO GRANDI CONTRIBUTI ANCHE ALLA BIOETICA La Consulta di Bioetica Onlus apprende con grande rammarico e sgomento la morte di Vladimiro Zagrebelsky, giurista insigne che ha apportato contributi grandi e importanti anche alla bioetica e amico dell’Associazione. Tra i tanti, uno dei suoi ultimi contributi è stato l’aver individuato con chiarezza che la Sentenza della Corte costituzionale n. 242/19 già prevedeva che la nuova pratica del suicidio medicalmente assistito è di competenza del SSN e avrebbe dovuto rientrare nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Agli inizi, il punto era incerto e molti propendevano per la tesi opposta: fu proprio Vladimiro in un aureo contributo pubblicato su Bioetica. Rivista interdisciplinare nel fascicolo 1-2023 a sostenere con forza l’idea.  Dopo qualche dibattito la tesi è ora stata fatta propria dalla Corte stessa nella recente sentenza n. 132 del 25 luglio 2025. Di carattere riservato, Vladimiro ha sempre contribuito con grande acume al dibattito culturale, incluso quello bioetico, nella difesa dei diritti di tutti, prendendo anche posizioni scomode. Illuminanti a questo proposito sono state le Sue lezioni al Master in Bioetica, Pluralismo e Consulenza Etica dell’Università di Torino e al Master di Etica, Deontologia, Politica ed Economia Sanitaria dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Torino. Inoltre, con generosità ha sempre sostenuto la ricerca dei giovani. La Sua morte apre un vuoto etico-culturale che sarà difficile da colmare: la Consulta di Bioetica Onlus è vicina ai familiari tutti e in particolare al fratello Gustavo per la Sua scomparsa e si propone di organizzare a breve un evento per commemorare la Sua figura umana e intellettuale. Maurizio Mori Presidente Scarica il comunicato stampa Scarica e leggi il contributo di Vladimiro Zagrebelsky                             

Osservazioni della Consulta di Bioetica onlus sul DDL “Disposizioni esecutive della sentenza della C.c. n. 242/19”

Torino, 06 luglio 2025 COMUNICATO STAMPA n. 9/2025 OSSERVAZIONI DELLA CONSULTA DI BIOETICA ONLUS SUL DISEGNO DI LEGGE “Disposizioni esecutive della sentenza della Corte costituzionale n. 242/19” Dopo aver esaminato il testo del DdL proposto dalla maggioranza per la discussione in Aula il 17 luglio prossimo, nel Consiglio Direttivo della Consulta di Bioetica Onlus si è formato un Gruppo di Lavoro che ha elaborato il Documento che qui si presenta come contributo alla discussione pubblica sul DdL stesso. Coordinato da Davide Mazzon, il Gruppo ha ricevuto contributi da Lucia Craxì, Laura Vittoria De Biasi, Lavinia Del Corona, Silvia Delitala, Mariella Immacolato, Francesca Mengoli, Maurizio Mori, Giacomo Orlando, Eugenio Pucci, e l’avallo del Direttivo.

DEL FALLITO REFERENDUM 2005 SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA

Torino, 13 giugno 2025 COMUNICATO STAMPA n. 8/2025 DEL FALLITO REFERENDUM 2005 SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA: A VENT’ANNI DI DISTANZA SI VEDE CHE LE PROPOSTE REFERENDARIE SONO STATE REALIZZATE E CHE QUEI QUESITI HANNO VINTO, SEGNO CHE I REFERENDUM FANNO EMERGERE ESIGENZE REALI Esattamente 20 anni fa, il 12-13 giugno 2005, gli italiani erano chiamati a votare al Referendum popolare per decidere se abrogare o no quattro punti della Legge 40/2004 sulla fecondazione medicalmente assistita. L’accelerazione del tempo non ci consente di sapere se due decenni siano un tempo lungo o breve, ma quel che è certo è che ormai quasi più nessuno si ricorda con precisione di quali fossero. Il primo riguardava l’abrogazione dei forti limiti posti dalla L. 40 circa l’embrione umano; il secondo riguardava l’abrogazione dei limiti di accesso alle tecniche per consentire a più persone come le single di fruire delle tecniche; il terzo l’abrogazione del vincolo che limitava ai soli infertili il ricorso alle tecniche, e l’ultimo teso a abrogare il divieto di fecondazione “eterologa” (donazione di gameti). Il Referendum è fallito perché solo il 25.9% degli aventi diritto si recò all’urna e non fu raggiunto il quorum: su quasi 50 milioni i votanti sono stati poco meno di 13 milioni. I commenti sono stati molti e diversi, e non è qui il momento di esaminarli, ma merita di ricordare che un grande sostenitore dell’astensionismo, il cardinale Camillo Ruini, con soddisfazione disse che il risultato era “frutto della maturità del popolo italiano, che si è rifiutato di pronunciarsi su quesiti tecnici e complessi, che ama la vita e diffida di una scienza che pretenda di manipolare la vita”. In occasione dell’anniversario, la Consulta di Bioetica Onlus aveva proposto di organizzare un Convegno di studio per tornare a riflettere su quel Referendum, sulle ragioni del suo fallimento e sulla situazione attuale circa la fecondazione assistita. L’iniziativa non si è potuta realizzare perché i tanti interlocutori interpellati erano tutti (giustamente) concentrati sul recente Referendum dell’8-9 giugno sul lavoro e sulla cittadinanza, che oggi sappiamo essere anch’esso fallito, pur avendo avuto una percentuale superiore di votanti. Per questo si stanno intensificando i dibattiti sul senso delle consultazioni referendarie e sul loro futuro. Non è compito di una Consulta di Bioetica Onlus intervenire su questi temi connessi a importanti questioni elettorali, ma riflettendo sul Referendum 2005 una considerazione circa la sostanza può esser fatta. Guardando retrospettivamente, dopo vent’anni si è in pratica realizzato quasi tutto di quanto era richiesto dai quesiti che allora non andarono a segno. Il punto diventa particolarmente chiaro se si considera l’eterologa: allora si diceva che avrebbe dovuto rimanere vietata a tutela della famiglia e dell’identità personale dei nati, mentre dal 1° gennaio 2025 è inserita nei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, cioè a dire è sostenuta e finanziata dallo Stato. Al di là di battute retoriche contro, anche i partiti conservatori ammettono la donazione di gameti, che è diventata una nuova pratica sociale diffusa e accettata. Questo è l’effetto più palese e, verrebbe da dire, sorprendente. Circa l’embrione la situazione è più complessa e chiaroscurale, ma è un fatto che i rigidi vincoli posti dalla L. 40/04 sono stati nel tempo e superati. Pur rimanendo sulla carta, il concetto di “infertilità accertata” si è nella pratica dilatato e oggi gli operatori del settore rilevano che la situazione è accettabile e non crea difficoltà eccessive. Resta il problema dell’ampliamento dell’accesso alle tecniche, tema su cui il 16 ottobre 2024 è stata approvata la L. 169/24 (in vigore dal 3 dicembre) che inasprisce le sanzioni circa la gravidanza per altri rendendo la pratica un “reato universale”. Resta da capire se questa mossa sia un segno di forza e non invece di debolezza: si può dire infatti che c’è bisogno di aumentare le sanzioni per cercare di arginare una crescente pressione sociale favorevole alla pratica, e che questo sostanziale favore porterà, prima o poi, a far cadere il divieto, come già è avvenuto con l’eterologa o donazione di gameti! In breve, la normativa della L. 40/04 è ormai smantellata, e nel 20° anniversario del Referendum 2005, che allora fu perso ma che oggi risulta vincente, è bene ricordare che serve nuova buona legge che regoli l’ambito della fecondazione assistita, una buona legge che allarghi le opportunità dei cittadini richiedenti, senza diffidenze verso la scienza e senza discriminazioni di sorta. Più in generale, si può osservare che con grandi difficoltà i Referendum raggiungono il quorum e hanno successo, ma resta pur sempre che i quesiti posti portano alla luce esigenze sociali profonde e reali che prima o poi trovano ascolto. Maurizio Mori, Presidente   Scarica il comunicato stampa

IL «DIVIETO UNIVERSALE» CONTRO LA GRAVIDANZA PER ALTRI (GPA)

Torino, 18 ottobre 2024 COMUNICATO STAMPA n. 8/2024 IL «DIVIETO UNIVERSALE» CONTRO LA GRAVIDANZA PER ALTRI (GPA) PASSERÀ ALLA STORIA COME L’EMBLEMA DEI PREGIUDIZI RESIDUALI DELLA «SACRALITÀ DELLA VITA», SIMILI A QUELLI CHE VIETAVANO ALLE DONNE DI FARE IL GIUDICE E IL MEDICO. LA GPA È ETICAMENTE BUONA PERCHÈ CONSENTE LA NASCITA DI BAMBINI VOLUTI E AMATI CHE ALTRIMENTI NON NASCEREBBERO: VA REGOLATA CON CURA SENZA COARTARE LA LIBERTÀ DELLE DONNE.