28 Ottobre 2019 – ELUANA 10 ANNI DOPO. AUTODETERMINAZIONE E SCELTE DI FINE VITA IN ITALIA

E’ on line la rassegna stampa e video del Convegno ELUANA 10 ANNI DOPO che si è tenuto a Palermo il 28 ottobre 2019. Organizzato dalla Consulta di Bioetica Onlus e il Centro Interdipartimentale di ricerca per la valorizzazione del corpo donato alla scienza è il quindicesimo che celebra il decimo anniversario della scomparsa di Eluana Englaro ed ha riscosso una numerosa partecipazione.

Comunicato Stampa: DUE BUONE RAGIONI PERCHÉ LA CORTE COSTITUZIONALE MODIFICHI SUBITO PARTE DELL’ART. 580 C.P.

DUE BUONE RAGIONI PERCHÉ LA CORTE COSTITUZIONALE MODIFICHI SUBITO PARTE DELL’ART. 580 C.P. COSÍ DA CONSENTIRE IL SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO   Com’era prevedibile, e forse anche bene, nelle scorse settimane si sono moltiplicati gli indirizzi alla Corte Costituzionale in tema di suicidio medicalmente assistito: alcuni con lo scopo di chiedere un rinvio della decisione in modo che il Parlamento possa avere mesi o anni per legiferare, altri per ricordare le ragioni pro o contro la decisione da prendere. La Consulta di Bioetica Onlus ha già promosso uno specifico Appello, presentato al Convegno Per il diritto al suicidio medicalmente assistito: un’urgenza non più rimandabile, organizzato assieme all’Uaar a Roma nella sala ISMA del Senato il 9 settembre 2019, e ora ritiene opportuno tornare sul tema per proporre due ulteriori buone ragioni a favore di una pronta e immediata decisione da parte della Corte Costituzione che modifichi parzialmente l’art. 580 c.p. così da ammettere il suicidio medicalmente assistito. La prima è di carattere istituzionale: un ulteriore rinvio della decisione minerebbe l’autorevolezza della Corte Costituzionale stessa, che verrebbe coinvolta nelle questioni politiche. La Corte ha offerto al Parlamento un’opportunità importantissima e forse unica, che non è stata recepita o presa con adeguata serietà. I lavori parlamentari all’inizio sono proceduti a rilento, e poi hanno subito un blocco per via di una proposta intransigente della Lega. Risultato: non si è fatto nulla! Sul piano istituzionale la Corte non può permettere tanta leggerezza. Concedere ulteriore tempo, equivarrebbe a perdere credibilità e autoinfliggersi un vulnus gravissimo. L’altra ragione riguarda la giustificazione etica del cambiamento da noi auspicato. Al tal proposito, lo scorso 11 settembre il Presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, ha condannato il suicidio osservando che è pur sempre “un atto di egoismo, un sottrarsi a quanto ognuno può ancora dare” e sottolineando che “vivere è un dovere, anche per chi è malato e sofferente”. Non è qui il caso di esaminare se il suicidio sia o no un gesto egoistico, attuato contro il gruppo sociale per privarlo dell’apporto che il suicida avrebbe potuto dare, perché quello oggi in discussione è un’altra cosa: l’assistenza medica al suicidio viene richiesta quando ormai sono esaurite le opportunità positive dell’esistenza e non resta all’interessato che un periodo di vita priva di dignità e carica solo di dolori: una tortura. E’ contrario ai principi dell’etica insistere nel dire, come fa il cardinal Bassetti, che “vivere è un dovere” sempre e comunque “anche per chi è malato e sofferente” e farlo è anzi quasi offensivo nei confronti di chi soffre. Infatti, alla base di ogni etica sta il dovere di diminuire le sofferenze, e quando la vita non offre altro che dolore l’interessato ha il dovere morale di difendere la propria dignità e di tutelare il proprio benessere. Vivere è un privilegio di cui essere contenti e orgogliosi, fintanto che l’esistenza offre la possibilità di avere opportunità positive. Auspichiamo che la Corte Costituzionale si opponga al più presto e con decisione all’inadeguata ideologia del “vivere è un dovere” sempre e comunque, e riconosca che nel mondo d’oggi, caratterizzato da tecnologie mediche un tempo inimmaginabili e da una grande e positiva  attenzione all’autodeterminazione, in talune specifiche circostanze il suicidio medicalmente assistito va consentito. Facendo questo la Corte Costituzionale farà compiere un passo di crescita civile alla società italiana, in linea con la nostra Carta fondamentale. Maurizio Mori Presidente Torino, 23 settembre 2019   Leggi anche il comunicato stampa “Il diritto non deve perdere l’occasione di garantire a ogni persona irrimediabilmente sofferente di poter concludere la vita senza essere lesa nella sua dignità” a firma di Patrizi Borsellino, Presidente del COMITATO PER L’ETICA DI FINE VITA.  

Comunicato stampa: autodeterminazione a fine vita e nuove prospettive di libertà

GRAZIE A DJ. FABO, A MARCO CAPPATO E AI GIUDICI MILANESI,
l’autodeterminazione alla fine della vita può aprire prospettive nuove di libertà.
I giudici milanesi hanno sospeso il giudizio di Marco Cappato; il rimandare la valutazione alla Corte Costituzionale è un successo di straordinaria importanza, che premia la tenacia di chi ha promosso l’azione, e che mostra la positiva attenzione della Magistratura sui diritti civili