In ricordo di Carlo Flamigni: scienza, bioetica laica, diritti

In occasione della pubblicazione del volume Carlo Flamigni, una vita coerente, a cura di M. Mengarelli Flamigni e M. Mori (Vicolo del Pavone 2022) Politeia con il patrocinio dell’Università degli studi di Milano, organizza il 6 giugno 2022, dalle ore 15:00 alle 18:00 un convegno in ricordo di Carlo Flamigni: scienza, bioetica laica, diritti.
Palazzo Greppi, Sala Napoleonica, Via Sant’Antonio, 12

Tutto esaurito per Carlo Flamigni

Sala gremita a Forlì per la presentazione del libro “Una vita coerente” in ricordo di Carlo Flamigni edizioni Vicolo del Pavone. Un evento organizzato nel giorno del suo compleanno presso l’ex sala Mazzini, a cura di Consulta Laica Forlivese, Associazione Nuova Civiltà delle Macchine, Auser Forlì, Istituto dei laici italiani e Consulta di Bioetica Onlus che ha alternato momenti di sentita commozione ad attimi di profonda riflessione.  Gli interventi di Carlo Bulletti, Silvia Camporesi, Corrado Melega, Luca Savelli e Danila Valenti  introdotti da Marisa Fabbri, Marina Mengarelli Flamigni e Maurizio Mori, hanno regalato ai numerosi presenti (quasi 200) e a coloro collegati on line (circa 50) un dettagliato profilo umano e professionale che ha disegnato in maniera puntuale lo spessore culturale, sociale e scientifico del Professore, illustre concittadino. Tutti gli interventi hanno sottolineato lo spessore umano che ha caratterizzato l’intera vita di Carlo Flamigni. Da questo incontro è emersa, in maniera ferma e decisa, la volontà di ripetere questi incontri in ricordo di uno studioso i cui insegnamenti ci appaiono ancora indispensabili e più che attuali. Si ringraziano Marina Mengarelli Flamigni, i relatori e i forlivesi tutti per questa manifestazione di affetto e condivisione dei valori che Carlo ha sempre portato avanti nella professione e nella vita. Marisa Polesana Guarda l’evento  

Comunicato Stampa: BRAVO Roberto Speranza, finalmente un passo a favore delle donne

L’ITALIA SI ALLINEA COSÌ CON GLI ALTRI PAESI EUROPEI AVANZATI.   Apprendiamo che il ministro Speranza ha stabilito che le donne che lo richiedono potranno assumere la Ru486 senza ricovero e fino alla nona settimana di gravidanza, rispetto alle sette previste sinora. Come spiegato dallo stesso ministro, dopo dieci anni era opportuno aggiornare le vecchie linee guida diventate obsolete, perché le evidenze scientifiche sostengono l’opportunità di allargare la libertà delle donne, consentendo l’aborto farmacologico in regime ambulatoriale/domiciliare, in linea con quanto ormai avviene nei paesi avanzati. La Consulta di Bioetica è stupita dalle scomposte proteste dei movimenti pro-life che da anni ripetono i soliti slogan stantii, e condivide le parole del ministro Speranza secondo cui quello compiuto “è un passo avanti importante nel pieno rispetto della 194 che è e resta una legge di civiltà del nostro Paese”. Maurizio Mori Presidente Corrado Melega Coordinatore sezione di Bologna