CHE SUCCEDEREBBE CON L’ABORTO SE DOPO MEZZO SECOLO LA CORTE SUPREMA USA RIBALTASSE LA ROE V WADE?

CHE SUCCEDEREBBE CON L’ABORTO SE DOPO MEZZO SECOLO LA CORTE SUPREMA USA RIBALTASSE LA ROE V WADE?

Riflessione interdisciplinare sui possibili effetti di un cambiamento

Martedì 7 giugno 2022, ore 14:00 – 19:20

Ben prima che il 2 maggio scorso trapelasse la notizia circa l’orientamento della Corte Suprema americana per una modifica della normativa vigente sull’aborto, avevamo pensato a un Webegno per cercare di capire che effetti la nuova decisione sul tema avrebbe potuto produrre nel mondo e in Italia. Alla base di quest’idea sta il quadro concettuale qui delineato che resta valido e anzi acquisisce maggiore attualità. Infatti, il 22 gennaio 1973 la Corte suprema con la sentenza Roe v Wade ha reso lecito l’aborto affermando due punti cardine:

  1. nella Costituzione americana “la parola «persona» non include il non-nato”, per cui la privacy (autonomia) rende la donna sovrana sul suo corpo;
  2. che tale principio è universale, per cui in tutti gli Stati Uniti sono invalide le leggi che limitano l’esercizio al diritto di aborto.

Questa decisione ha avuto un enorme impatto non solo negli Usa ma anche in tutto il mondo. La Chiesa cattolica ha subito replicato con l’Istruzione sull’aborto (18 novembre 1974), ma la Roe ha fornito il quadro concettuale per l’elaborazione dei “diritti riproduttivi”, oggi fortemente sostenuti in ambito Onu e alla base dell’aborto come diritto umano delle donne.

D’altro canto, col tempo si è consolidata una forte opposizione all’aborto che ha assunto una solida valenza politica: il Guatemala si è autoproclamato “capitale pro-life” dell’America Latina, e negli Usa la “new pro-life generation” ha guadagnato un notevole peso elettorale e istituzionale, dal momento che (almeno sulla carta) 6 su 9 giudici della Corte Suprema sono critici verso la Roe v Wade. Entro la fine di giugno 2022 la Corte deve decidere sul caso Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization nato per una nuova legge approvata dallo Stato del Mississippi che vieta l’aborto dopo la 15a settimana. 

Le possibilità sono in breve le seguenti:

  1. la Corte boccia la legge del Mississippi e conferma sostanzialmente la Roe;
  2. la Corte ribalta il punto 1) della Roe con il totale sconquasso del quadro normativo, negando l’autonomia della donna per via del “diritto alla vita” del feto;
  3. la Corte mantiene il punto 1), ma ribalta il 2) della Roe, rimandando ai singoli Stati il compito di legiferare sul tema dell’aborto.

Quest’ultima soluzione pare oggi la più probabile e rimanderebbe il dibattito sull’aborto ai singoli Stati. Ciò rafforzerebbe il “localismo”, che fa dipendere i diritti fondamentali dal posto specifico, così che in Usa circa la metà degli Stati (26 su 50) opterebbe per leggi molto restrittive come in Texas (aborto vietato dopo la 6a settimana), mentre altri adotterebbero leggi liberal come quella dello Stato di New York che prevede l’aborto fino alla nascita. Il diritto di aborto diventerebbe una nuova linea di separazione tra i diversi Stati negli Usa. 

Considerata la situazione, riteniamo opportuno che PRIMA della imminente sentenza si rifletta su quali potranno essere gli effetti che essa avrà sul piano culturale e pratico sia a livello mondiale che italiano: questo è l’obiettivo del Webegno, che attraverso questa riflessione vuole saggiare la validità dei quadri teorici diffusi.

Che impatto avrà la decisione della Corte suprema americana di giugno 2022 sulle varie questioni riproduttive? La nuova Sentenza sarà ancora tanto significativa da imprimere una direzione di civiltà com’è stata la Roe v Wade, oppure sarà solo una decisione tra tante, rivelatrice del declino culturale della leadership americana anche su quest’aspetto? Quale rimbalzo avrà la decisione in ambito italiano? Come reagiranno le forze politiche e come l’opinione pubblica? A questi e altri interrogativi simili è dedicato il Webegno.

Programma

Ore 14:00 INTRODUZIONE AL CONVEGNO

Maurizio Mori  Consulta di Bioetica Onlus, Centro Studi Politeia

Lavinia Del Corona Università degli Studi di Milano, Consulta di Bioetica Onlus

Corrado Melega Consulta di Bioetica Onlus, Per una sanità del servizio pubblico

Ore 14:30 QUALI EFFETTI SUL PIANO CULTURALE?

Caterina Botti La Sapienza, Università di Roma

Francesca Minerva Università degli Studi di Milano, Consulta di Bioetica Onlus

Vera Tripodi Politecnico di Torino, Consulta di Bioetica Onlus

Demetrio Neri Emerito, Università degli Studi di Messina, Centro Studi Politeia

Ore 15:30 discussione

Ore 15:45 QUALI EFFETTI SUL PIANO MEDICO-SANITARIO?

Corrado Melega Consulta di Bioetica Onlus, Per una sanità del servizio pubblico

Anna Pompili Amica, Associazione Luca Coscioni

Marinella Lenzi UOC Ostetricia e Ginecologia – AUSL Bologna

Gianluca Gennarelli Università degli Studi di Torino, Consulta di Bioetica Onlus

Ore 16:45 discussione

Ore 17:00 QUALI EFFETTI SUL PIANO GIURIDICO?

Marilisa D’Amico Università degli Studi di Milano

Vittorio Angiolini Università degli Studi di Milano

Ines Corti Università degli Studi di Macerata

Ore 17:45 discussione

Ore 18:00 QUALI EFFETTI SUL PIANO POLITICO?

Valeria Valente Senatrice PD, Presidente Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio nonché su ogni forma di violenza di genere

Lia Quartapelle Deputata, Capogruppo PD nella Commissione esteri della Camera

Benedetto Della Vedova Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri; Più Europa

Ore 18:45 discussione

Ore 19:00 CONCLUSIONI 

Piergiorgio Donatelli La Sapienza, Università di Roma, Consulta di Bioetica Onlus

Maurizio Mori Consulta di Bioetica Onlus, Centro Studi Politeia

Ore 19:20 FINE DEI LAVORI

Segreteria scientifica: Lavina Del Corona, Emilio D’Orazio, Maurizio Mori.

Segreteria organizzativa: Marisa Polesana

 

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https://unito.webex.com/unito/j.php?RGID=r225dc7a98f04081698ba9932ba7be1ac

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