29 ottobre 2019 – ELUANA 10 ANNI DOPO. BIOETICA E FINE VITA. POSIZIONI A CONFRONTO

Il 9 febbraio 2009 a Udine cessava di respirare Eluana Englaro. La sua vicenda ha fatto emergere con forza il tema dell’autodeterminazione, contribuendo a un dibattito che ha portato alla stesura della Legge 22 dicembre 2017, n. 219 in materia di disposizioni anticipate di trattamento, pianificazione delle cure, sospensione di idratazione e nutrizione artificiali e sedazione profonda.

Il decimo anniversario della scomparsa di Eluana e il recente pronunciamento della Corte Costituzionale in merito al caso Cappato sollecitano a ragionare ancora sui temi del fine vita, alla ricerca di un confronto utile e costruttivo, con il contributo delle competenze di tutti i soggetti coinvolti. In una società che giorno dopo giorno vede crescere il numero dei pazienti anziani, è necessario focalizzare l’attenzione sulle scelte di fine vita di coloro i quali, sempre più numerosi, si trovano ad affrontare patologie croniche invalidanti. Allo stesso modo è ormai irrinunciabile l’esigenza di sviluppare una riflessione condivisa sulla libertà di scelta di chi affronta patologie con prognosi infausta a breve termine accompagnate da intollerabili sofferenze. Insieme ad analoghe iniziative svolte a Milano, Roma, Torino, Bologna, Belluno, Novi Ligure, Napoli, VeneziaPisa, Udine, Trieste, Macerata, Francavilla al Mare, Cagliari, Borgo Val di Taro e Palermo l’incontro si inserisce nel mese dell’autodeterminazione, un periodo proposto dalla Consulta di Bioetica per riaccendere il dibattito e il confronto.

 


 

 

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