Su LaPresse, Margherita Lopes intervista Mario Riccio, anestesista e membro della Consulta di Bioetica, che ha seguito finora sei pazienti nei percorsi di suicidio assistito in Italia, tra cui Piergiorgio Welby. Prendendo spunto dal caso di Domenico Zuccarella – il primo suicidio assistito in Lombardia gestito interamente dal Servizio sanitario regionale – Riccio segnala come, mentre le Regioni si muovono sul piano normativo, resti aperto il nodo dell’obiezione di coscienza: oltre alle procedure e ai farmaci, occorre trovare i medici disposti a praticarlo, un problema già emerso fin dal primo caso italiano e ricorrente anche nei casi seguiti in Veneto e Liguria.
Nell’articolo si dà conto anche della posizione della SICP sui palliativisti e di quella dei Medici Cattolici, oltre a un bilancio numerico dei casi finora registrati in Italia.
(LaPresse, 27 agosto 2026)
