“Su se stesso, sul proprio corpo e sulla propria mente,
l’individuo è sovrano.”

John Stuart Mill, La libertà

Lo Statuto


ART. 1

E’ costituita un’Associazione denominata “Consulta di Bioetica - Onlus”.

L'Associazione è regolata dalla normativa civilistica di cui agli articoli 11 e seguenti del C.C., nonché dalle disposizioni tributarie dettate per le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale ai sensi del D. Lgs. 460/97 e successive modifiche.


Art. 2 SEDE E DURATA

L’Associazione ha sede legale in Torino, Via Morghen n. 5, con possibilità di sedi locali e periferiche collega¬te alla sede centrale e da questa dipendenti.

Il Comune della sede potrà essere variato solo per delibera dell‘Assemblea Straordinaria.

La durata dell’Associazione è fissata sino al 31 dicembre 2050.

 

Art. 3 SCOPO

1. L’Associazione ha come scopo l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale legata alla bioetica, volta ad arrecare beneficio a persone svantaggiate per le seguenti ragioni:

- perchè in fase terminale di vita;

- perché affette da patologie debilitanti o croniche;

- perché in difficoltà, anche in ragioni di condizioni fisiche, psichiche, economiche e familiari.

In particolare si propone lo scopo di promuovere e sollecitare la tutela dei diritti civili nell’ambito dell’assistenza sanitaria e sociale attraverso la cultura bioetica; il tutto anche in via preventiva.

2. L’ associazione potrà altresì svolgere tutte le attività connesse al proprio fine istituzionale, nonché tutte le attività accessorie, in quanto ad esse integrative, come il sostegno a qualunque titolo per il miglioramento della vita dei soggetti svantaggiati di cui sopra, ed il mantenimento delle funzioni fisiche primarie, stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, utile e opportuno per il raggiungimento degli scopo dell’Associazione; in particolare essa potrà:

• proporre e gestire progetti ed iniziative avente carattere solidaristico con finalità socio assistenziale verso i soggetti beneficiari;

• proporre incontri nazionali ed internazionali di formazione, seminari, studi, conferenze, forum e quant’altro inerenti la cultura bioetica;

• predisporre testi, documenti, elaborati, traduzioni e quant’altro utile all’attività di promozione dei rapporti nazionali ed internazionali tra soggetti italiani ed esteri;

• stipulare convenzioni per l’affidamento in gestione di parte delle attività;

• amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria o locatrice comodataria o comunque posseduti;

• partecipare ad altri enti o società, costituiti o costituendi, aventi finalità analoghe alla propria;

• cooperare con altri soggetti giuridici “non profit” aventi fini associativi analoghi.

3. E’ fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle menzionate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse ai sensi di legge, ivi comprese quelle accessorie per natura a quelle statutarie istituzionali, in quanto integrative delle stesse.

Nell'esercizio delle attività istituzionali e di quelle connesse, l'Associazione potrà agire in parallelo con le organizzazioni similari esistenti e costituende, al fine di meglio garantire la tutela dei diritti umani e civili.

4. L'eventuale esercizio di attività sprovviste del carattere solidaristico è consentito nei limiti previsti dalla legislazione tributaria, al fine di conservare la qualificazione di organizzazione non lucrativa di utilità sociale.

5. Nell’esercizio delle proprie attività istituzionali e connesse, l’Associazione potrà deliberare l’affiliazione ad altri organismi, con i quali ricercare momenti di confronto e di collaborazione, al fine di un più proficuo impegno nella realizzazione di attività ed iniziative comuni, che permettano il miglior conseguimento dell’oggetto sociale.

Possono aderire all’Associazione tutti coloro che ne condividano le finalità e che siano mossi da uno spirito di solida¬rietà umana, senza distinzione di cultura, classe sociale, religione, nazionalità, razza, idee politiche.

L’Associazione, quale organizzazione autonoma di volontaria¬to, è apolitica, apartitica, non è legata ad alcuna confes¬sione religiosa, possiede ampia democraticità all’interno della struttura e la sua attività è rivolta unicamente agli scopi sopra descritti, escluso espressamente qualsiasi fine di lucro. Le cariche associative sono elettive e vengono svolte a titolo assolutamente gratuito.

L’Associazione può aderire, collaborando fattivamente ad al¬tre Associazioni, movimenti, gruppi, fondazioni o enti, che perseguano gli stessi scopi ed abbiano le stesse caratteri¬stiche di volontarietà e solidarietà sociale.

Le prestazioni fornite dai volontari aderenti sono gratuite e sono rivolte a tutte le persone svantaggiate, interessate, soci e non, che condividano lo scopo di solidarietà sociale.


Art. 4 PATRIMONIO

Il patrimonio è costituito da un fondo iniziale di Euro 1.500,00 (euromillecinquecento/00), già interamente versato nelle casse sociali.


Art. 5 FINANZE

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

a) dalle quote associative, stabilite di anno in anno con delibera del Consiglio Direttivo e ratificate dall’Assemblea dei soci;

b) dalle elargizioni e contributi volontari effettuate dagli associati;

c) dalle liberalità ricevute in occasione di manifestazioni alle quali l’Associazione partecipi o ne sia promotrice;

d) da contributi privati e/o pubblici, nazionali ed interna¬zionali;

e) da sovvenzioni, donazioni, eredità o legati o lasciti di Terzi o di associati, sia con espresso vincolo di destinazione che senza precisazione di destinazione;

f) dalle rendite finanziarie e immobiliari.


Art. 6 ESERCIZI SOCIALI

L’esercizio finanziario chiude il 31 (trentuno) Dicembre di ogni anno.

Dal Conto consuntivo dovranno risultare i beni dell’Associazione, i contributi ed i lasciti ricevuti. Gli eventuali avanzi di gestione derivanti dal Conto Consuntivo, col divieto di distribuzione anche in modo indiret¬to, dovranno essere destinati all’attività associativa oppure, anche parzialmente, destinate ad attività affini.

Il Conto Preventivo deve essere approvato entro il 30 novembre dell’anno precedente, mentre il Conto con¬suntivo deve essere approvato entro il Tren¬ta aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.


Art. 7 MEMBRI DELL’ ASSOCIAZIONE

Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell’Asso¬ciazione i Soci Fondatori e tutte le persone, fisiche e giu¬ridiche, che si impegnino a contribuire alle realizzazione degli scopi dell’Associazione.


Art. 8 ASSOCIATI

Possono essere soci dell’Associazione i cittadini italiani e stranieri residenti in Italia, con esclusione delle persone che abbiano riportato condanne penali, che siano state dichiarate fallite e contro le quali sia stata emessa sentenza di condanna a seguito di azione di responsabilità nell’ambito di procedimenti concorsuali.

Potranno, infine, essere soci Enti Pubblici e privati aventi finalità e scopi sociali ed umanitari.

I soci saranno distinti in quattro categorie:

Soci Fondatori, soci ordinari, soci benemeriti, soci sostenitori.

Soci Fondatori potranno essere tutti coloro che (persone giuridiche, o maggiorenni se persone fisiche) hanno firmato l’atto costitutivo e le persone fisiche che, anche se non intervenute all’atto costitutivo, sono state in detta sede nominate componenti degli Organi dell’Associazione di cui al successivo art. 11 (undici); questo sotto condizione dell’accettazione, da parte delle stesse, della qualifica di socio fondatore e della carica stessa.

Soci Ordinari potranno essere tutti coloro che (persone giuridiche, o maggiorenni se persone fisiche), ai sensi dell’art. 3 (tre), condi¬vidano le finalità dell’Associazione, si impegnino ad accet¬tare e rispettare il contenuto del presente Statuto.

L’ammissione a Socio Ordinario, deliberata dal Consiglio Di¬rettivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati. Il Consiglio Direttivo, cura l’annotazione dei nuovi Soci Ordinari nel Libro Soci, dopo che gli stessi abbiano versata la quota annuale associativa stabilita e deliberata dall’Assemblea in via ordinaria;

Soci Benemeriti sono coloro i quali, per particolari meriti culturali, personali e per attività proficue svolte, vengono nominati su delibera del Consiglio Direttivo, che ne cura an¬che l’annotazione nel Libro Soci.

Tra i Soci Benemeriti il Consiglio Direttivo o l’Assemblea potranno individuare uno più Ambasciatori Onorari, cui spet¬terà il compito di dare visibilità all’ente nell’ottica del raggiungimento morale degli scopi dell’Associazione;

Soci sostenitori sono coloro i quali contribuiscono allo sviluppo dello scopo associativo anche a mezzo di elargizioni e contributi volontari.


Art. 9 DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell’Associazione ed è espressamente esclusa una partecipazione temporanea alla vita associativa.

I soci sono tenuti:

a) ad osservare il presente Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente

adottare dagli organi associativi;

b) a mantenere sempre un comportamento dignitoso ed eticamente corretto nei confronti dell’Associazione;

c) a cura del socio, a versare la quota associativa di cui al precedente articolo entro il 31 gennaio di ogni anno;

d) a comunicare il cambio di residenza e l’eventuale cambia di indirizzo telematico.

I soci hanno diritto:

a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associa¬zione;

b) ad accedere alle cariche associative.

I soci avranno diritto inoltre a frequentare i locali sociali ed a servirsi gratuitamente del materiale di studio e della docu¬mentazione non riservata in possesso del sodalizio, nel rispetto della normativa a tutela del diritto alla riservatezza.

La qualità di socio si perde per recesso, dimissioni, moro¬sità o indegnità.

In caso di mancato pagamento della quota associativa il Con¬siglio Direttivo può legittimamente escludere il socio moroso. L’indegnità verrà sancita dal Collegio dei Probiviri per gra¬vi atti o comportamenti tenuti dagli associati nei loro rap¬porti con l’Associazione, con altri associati a con terzi ta¬li da ledere l’immagine dell’Associazione o a seguito di con¬danne penali per reati infamanti, anche se non ancora passate in giudicato.

E’ salva la facoltà del socio espulso di pre¬sentare ricorso al Consiglio Direttivo entra trenta giorni dal ricevimento del prov¬vedimento stesso. L’Assemblea Ordinaria, alla prima convocazione utile sarà competente per la decisione definitiva sul provvedimento di espulsione.


Art. 10 QUOTE ASSOCIATIVE

La quota associativa sarà stabilita annualmente dall’Assemblea Generale Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo, entro il Trenta novembre di ogni anno.

I soci nulla devono, neanche a titolo di volontario contributo, per le prestazioni effettuate dall’Associazione.

Le quote sono intrasferibili.


Art. 11 ORGANI DELL’ ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:

A) l’Assemblea;

B) il Consiglio Direttivo;

C) il Presidente;

D) il Segretario;

E) il Comitato Scientifico

F) i Revisori dei Conti;

G) il Collegio dei Probiviri.


Art. 12 ASSEMBLEA

L’Associazione ha nell’Assemblea il suo organo sovrano.

Le Assemblee sono Ordinarie e Straordinarie e possono essere convocate anche in via telematica o a mezzo fax. I soci sono tenuti a comunicare gli eventuali cambi di indirizzo telema¬tico.

I soci sono convocati in Assemblea Ordinaria dal Consiglio Direttivo almeno due volte all’anno mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio e mediante affissione all’Albo dell’avviso di convocazione, contenente l’Ordine del Gior¬no, almeno dieci giorni prima della data fissata per l’Assem¬blea.

L’Assemblea deve essere convocata qualora ciò sia richiesto con regolare domanda firmata

da almeno un decimo dei soci, a norma dell’art. 20 del C.C.

L’Assemblea può essere convocata anche in un luogo diverso dalla sede sociale.

L’Assemblea può svolgersi con interventi dislocati in più luoghi, collegati mediante mezzi di telecomunicazione a cura dell’associazione, a condizione che sia rispettata la collegialità, la buona fede e la parità di trattamento dei soci. In particolare per il legittimo svolgimento delle Assemblee tenute con mezzi di telecomunicazione occorre che:

a) sia consentito al Presidente dell’Assemblea, anche a mezzo di propri collaboratori, di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;

c) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno;

d) siano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi collegati mediante mezzi di telecomunicazione a cura dell’associazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire.

Ricorrendo le condizioni di cui sopra, la riunione si ritiene svolta nel luogo in cui sono presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante.

Qualora non sia tecnicamente possibile il collegamento con una sede distaccata, l’Assemblea non può svolgersi e deve essere riconvocata per una data successiva. Qualora, per motivi tecnici, si interrompa il collegamento con una sede distaccata, la riunione deve essere dichiarata sospesa dal Presidente e si ritengono legittimamente adottate le deliberazioni sino a quel momento assunte.


Art. 13 COMPITI DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea Ordinaria delibera sul Conto Consuntivo e sul Conto Preventivo, sugli indirizzi generali dell’Associazio¬ne ed in particolare:

• nomina i componenti del Consiglio Direttivo;

• nomina il Presidente dell’Associazione scegliendolo tra i componenti del Consiglio Direttivo;

• stabilisce, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote associative annuali a carico dei Soci;

• nomina i Revisori dei conti;

• nomina il Collegio dei Probiviri;

• delibera sulle domande di associazione;;

• approva il Piano annuale e pluriennale di gestione nella forma di bilancio preventivo, nonché eventuali modifiche o integrazioni in corso d’esercizio;

• approva il conto consuntivo;

• approva i regolamenti interni;

• approva i criteri di composizione del Comitato Scientifico;

• svolge ogni ulteriore compito ad essa attribuito dal presente Statuto.

L’Assemblea Straordinaria è convocata ogni qualvolta il Con¬siglio Direttivo lo ritenga opportuno in relazione all’impor¬tanza delle decisioni da adottare, nonché per deliberare sul¬le modificazioni della Statuto Sociale e sull’eventuale scio¬glimento dell’Associazione. Per le convocazioni valgono le stesse modalità previste per l’Assemblea Ordinaria.


Art. 14 DELIBERE DELL’ASSEMBLEA

Hanno diritto di intervenire alle Assemblee tutti i Soci Fondatori ed Ordinari in regola con il pagamento della quota annuale; a ciascun socio spetta un solo voto.

L’Assemblea Ordinaria delibera validamente in prima convoca¬zione con l’intervento della

metà più uno dei soci e la mag¬gioranza dei voti.

In seconda convocazione, da tenersi almeno un giorno dopo quella fissata per la prima, delibera a maggioranza assoluta dei voti qualunque sia il numero dei presenti.

L’Assemblea Straordinaria delibera validamente in prima con¬vocazione con la maggioranza di almeno due terzi dei Soci Fondatori ed Ordinari, purché sia presente almeno il 50% (cinquanta per cento) più uno dei soci; in seconda convocazione con la maggioranza dei due terzi dei soci presenti, qualunque sia il loro numero.

L’Assemblea Straordinaria delibera validamente lo scioglimento del sodalizio con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.


Art. 15 RAPPRESENTANZA IN ASSEMBLEA

I soci possono farsi rappresentare da altri soci. Nessun socio può essere delegato a rappresentare più di altri due soci, fatte salve ulteriori deleghe eventualmente rilasciate agli associati da soggetti svantaggiati anche per le ragioni di cui all’art. 3 c. 1 che precede.

Le deleghe devono essere conferite per iscritto, per via te¬lematica o fax e conservate agli atti dell’Associazione.


Art. 16 PRESIDENZA DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Diret¬tivo e, in caso di sua assenza o di impedimento, dal Vice Presidente.

L’Assemblea nomina un Segretario e, se lo ritiene opportuno, due scrutatori.

Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervenire all’As¬semblea.

Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firma¬to dal Presidente e dal Segretario.


Art. 17 AMMINISTRAZIONE

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo com¬posto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 25 (venticinque) membri, eletti dall’Assemblea dei Soci.

I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.


Art. 18 IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, da un Vice Presidente, da un Tesoriere e dai Consiglieri.

Nessun compenso è dovuto ai componenti il Consiglio Direttivo, che prestano la loro opera gratuitamente, salvo il rimborso delle spese, documentate ed effettivamente sostenute.

La carica di Presidente dell’Associazione viene attribuita dall’Assemblea dei soci; le altre cariche del sodalizio ven¬gano attribuite in seno al Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo elegge il Vice Presidente, il Tesoriere ed il Comitato Scientifico, individuandone, al suo interno, il Presidente.


Art. 19 RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente la ritenga necessario e quando ne sia fatta richiesta da almeno tre dei componenti. Nel caso di richiesta dei componenti la riunione deve essere fissata entro venti giorni dalla richie¬sta. In caso di assenza del Presidente per motivi istituzio¬nali, il suddetto termine viene prorogato a quarantacinque giorni.

Il Consiglio Direttivo si riunisce previa convocazione scrit¬ta, da comunicare ad ogni componente almeno sette giorni prima della data fissata.


Art. 20 COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Al Consiglio Direttivo è demandata la formazione del Conto Consuntivo e Preventivo, nonché

la determinazione delle quote associative annuali.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza effettiva dei componenti il Consiglio Direttivo e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevarrà il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione Ordinaria e Straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni che non siano quelle previste dal presente Statu¬to e dalla Legge.

Può deliberare la creazione e la chiusura di sedi locali in Italia e all’estero o periferiche rendendole operative nelle forme che più riterrà opportuna, al fine dell’ottenimento di riconoscimenti regionali e/o nazio¬nali e internazionali.


Art. 21 IL PRESIDENTE

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente che, per il fatto stesso di presiedere il Consiglio Direttivo, certifica l’as¬senza e giustifica l’impedimento del Presidente.

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei con¬fronti di terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione delle deli¬bere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo ed opera sulla gestione corrente dell’Associazione. Nei casi di urgenza, a sua completa discrezione, può esercitare i poteri del Consi¬glio Direttivo salvo successiva ratifica da parte di questa alla prima riunione, che dovrà, comunque, essere convocata al più presto. In caso di sua assenza questi poteri spettano al Vice Presidente.

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di autorizzare il Presidente alla nomina di uno o più Direttori o di procuratori, ai quali attribuire poteri che saranno di volta in volta definiti attraverso apposite deleghe.


Art. 22 REVOCA O CESSAZIONE

Il Consiglio Direttivo cessa dalla carica:

- per scadenza del mandato;

- per dimissioni della sua maggioranza;

- per gravi e accertate violazioni statutarie.

Il singolo componente cessa dalla carica:

- per dimissioni;

- per cessazione o revoca dello status di associato o per gravi violazioni alla Statuto, ritualmente accertate, nonché per condanne penali a reati infamanti, anche se non passate in giudicato.


Art. 23 IL SEGRETARIO

Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo; assume competenze nei settori delle attività dell’organizzazione, di coordinamento fra i diversi organi associativi, di segreteria, di tesoreria e di gestione amministrativa, contabile e finanziaria.


Art. 24 IL COMITATO SCIENTIFICO

Il Comitato scientifico è composta da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di …. (….) membri; esso è nominato dal Consiglio Direttivo, sentita l’Assemblea circa la composizione e i criteri di individuazione dei suoi membri ed è formato da studiosi di chiara fama nelle aree di attività dell’Associazione.

Fornisce pareri e consulenza all’attività del Consiglio Direttivo.

Propone iniziative e attività ed è consultato almeno una volta l’anno sull’attività complessiva dell’Associazione ai fini della definizione del Piano annuale e pluriennale di attività.

Alle riunioni del Comitato Scientifico può partecipare il Segretario, che assicura le funzioni di coordinamento e segreteria, e possono inoltre partecipare il Presidente ed i membri del Consiglio Direttivo dell’Associazione oltrechè il Presidente del Collegio dei Revisori o il Revisore dei Conti.

Il Comitato scientifico può adottare un proprio regolamento interno per lo svolgimento dei propri compiti.

I membri del Comitato Scientifico durano in carica tre anni e sono rieleggibili.


Art. 25 REVISORI DEI CONTI

a) Compiti dei Revisori dei Conti.

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da uno a tre membri effettivi; in quest’ultimo caso devono essere previsti due supplenti.

Ai Revisori dei Conti spetta, nella forma e nei limiti d’uso, il controllo sulla gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione; ne sorvegliano, mediante verifiche, la rego¬larità.

Essi devono redigere relazione all’Assemblea relativamente ai Conti Consuntivi e Preventivi predisposti dal Consiglio Di¬rettivo il cui progetto, a tal fine, deve esser loro sottoposto almeno quindici giorni prima della riunione dell’Assemblea per l’esame e l’approvazione del bilancio.

b) Elezione del Collegio dei Revisori dei Conti.

La nomina spetta all’Assemblea; il Revisore o il Collegio dei Revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Essi sono scelti tra persone estranee all’Associazione, avuto riguardo alla loro competenza.

Il Revisore dei Conti o, in alternativa, il Presidente del Collegio dei Revisori, deve essere iscritto al Registro dei Revisori Contabili.

In esclusiva deroga all’art. 3 che precede, ai Revisori dei Conti effettivi compete un compenso annuale corrispondente all’equivalente stabilito dal Tariffario vigente per l’Ordine Professionale di appartenenza del Revisore dei Conti o del Presidente del Collegio dei Revisori.

L’Assemblea provvederà a nominare i due Revisori Supplenti che interverranno con tutti i poteri dei Revisori dei Conti in caso di dimissioni o accertato impedimento permanente del Revisore Effettivo.

I Revisori dei Conti possono assistere alle sedute del Consi¬glio Direttivo ed a quelle del Comitato Scientifico.


Art. 26 COLLEGIO DEI PROBIVIRI

a) Compiti del Collegio dei Probiviri.

Il Collegio dei Probiviri sorveglia l’andamento dell’Associa¬zione nel rispetto delle norme dettate dal presente Statuto. Al Collegio dei Probiviri è devoluta la soluzione di eventua¬li controversie che sorgessero fra i soci o fra l’Associazio¬ne ed i soci ed emetterà in merito le proprie decisioni che comunicherà al Consiglio Direttivo per i provvedimenti da adottare.

I membri del Collegio dei Probiviri non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica, salvo il rim¬borso delle spese effettivamente sostenute.

b) Elezione del Collegio dei Probiviri.

I membri del Collegio dei Probiviri possono variare da tre a cinque e sono nominati

dall’Assemblea Ordinaria anche fra associati.

Durano in carica tre anni e possono essere rieletti. In caso di dimissioni o di impedimento da parte di uno o più membri del Collegio dei Probiviri, il Consiglio Direttivo potrà nominare quelli mancanti per cooptazione fra associati, sino alla prima As¬semblea convocata per qualsiasi motivo.

Il Collegio dei Probiviri nomina nel suo seno il proprio Pre¬sidente, il quale avrà in particolare il compito di mantenere i contatti necessari ed opportuni con i membri del Consiglio.

Il Collegio dei Probiviri si riunisce ogni qualvolta il Pre¬sidente lo convochi, oppure quando ne facciano richiesta al Presidente almeno due dei membri di detto Collegio.

Il Collegio dei Probiviri può essere invitato a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo e potrà parteciparvi per mezzo del proprio Presidente o di altro componente designato dal Collegio.

 

Art. 27 SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento dell’Associazione per qualsiasi causa il patrimonio verrà devoluto ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3. Comma 190, della Legge 23 Dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.


Art. 28 CONTROVERSIE

Tutte le eventuali controversie tra iscritti e tra questi e l’Associazione, o suoi organi, saranno sottoposte alla compe¬tenza del Collegio dei Probiviri.

Essi giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di pro¬cedure, quali amichevoli compositori.


Art. 29 FORO COMPETENTE

Foro competente generale è quello di Torino.


Art. 30 NORME DI CHIUSURA

Per tutto quanto non disposto, valgono le disposizioni del Libro I, titolo Il, del Codice Civile e le altre norme di Legge vigenti in materia di enti non commerciali.

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