“Su se stesso, sul proprio corpo e sulla propria mente,
l’individuo è sovrano.”

John Stuart Mill, La libertà

LA BIOETICA PER I GIOVANI - 2016

 



CONCORSO PreGio
III EDIZIONE DEL PREMIO GIOVANI

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Tavola Valdese - 8xmille.

In seguito alla selezione effettuata dalla commissione giudicatrice, comunichiamo i titoli degli articoli vincitori e il nome degli autori.
La Consulta di Bioetica Onlus ringrazia tutti coloro che hanno partecipato al concorso, favorendo il successo dell’iniziativa, e si congratula con i vincitori. Vi ricordiamo che su Bioetica. Rivista interdisciplinare sarà possibile leggere integralmente i contributi selezionati.



ARTICOLI VINCITORI (in ordine alfabetico) 
 
1. Una nuova proposta in neonatologia: il protocollo di Groningen
di Chiara Innorta
Verhagen e Sauer, due medici olandesi, hanno presentato nel 2005 il Protocollo di Groningen con lo scopo di rendere praticabile l'eutanasia anche per alcuni neonati. L'intento è dunque quello di capire le ragioni che sorreggono questa proposta e se ad essa possa essere riconosciuta una validità morale.

2. La casistica come metodo di indagine della bioetica
di Roberta Lisi


La casistica è un metodo di indagine che interpreta e risolve i problemi morali analizzando i casi particolari e le circostanze. Questo saggio esamina in che modo la casistica possa essere impiegata come un utile metodo di ragionamento pratico per la risoluzione delle controversie morali dell’etica clinica.

3. Maternità surrogata: pratica lecita?
di Giovanna Lo Giacco

Il saggio si chiede se la maternità surrogata sia una pratica moralmente lecita partendo dalla disamina delle argomentazioni presentate nella carta per l’abolizione universale della maternità surrogata. Si conclude con il prospettare una gestione pubblica della pratica.

4. Shoah, bioetica e postumanesimo
di Stefano Mentil


Il lavoro, partendo dall’assunto che l’“evento Auschwitz” rappresenta una cesura nella storia dell’umanità, cerca di dimostrare come tale rottura abbia delineato un’aporia anche per la riflessione filosofica, e di come sia stata uno dei germi della bioetica. Quindi si cerca di dimostrare come i fondamenti e gli obiettivi della biopolitica nazista, profondamente influenzati dal Darwinismo sociale, e quelli dell’odierno movimento Postumanista presentino numerose analogie, e come il postumano possa rappresentare un potente fattore di disintegrazione biopolitica e biosociale.



La commissione giudicatrice è composta da:
Giulia Ferretti - Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze della Salute
Alberto Giubilini - University of Oxford
Luca Lo Sapio - Università degli Studi di Napoli Federico II
Francesca Minerva - Università di Gent

Fanno parte della segreteria organizzativa:
Giulia Dalla Verde - Università degli Studi di Torino, Consulta di Bioetica Onlus
Elisa Santini - ANANKE lab, Consulta di Bioetica Onlus

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