Il perché di un nuovo sito

Maurizio Mori

Un nuovo sito per favorire la diffusione della bioetica laica
Presidente Consulta di Bioetica Onlus

Era da molto tempo che i soci più giovani della Consulta reclamavano un sito più aggiornato e adatto ai tempi, consapevoli che ormai il “biglietto da visita” di un’Associazione si attua attraverso il web. E quel momento adesso è arrivato grazie alla collaborazione di molti soci che si sono dati da fare per far sì che quel sogno potesse diventare realtà.
A dare un impulso all’impresa è stata l’organizzazione del Convegno internazionale a sostegno dell’eutanasia che si svolgerà a Roma il 27-28 giugno 2017 in sale adiacenti al Parlamento grazie alla collaborazione con l’onorevole Pia Locatelli del Psi.
Il nuovo sito, con la veste rinnovata, è diventato il banco di lancio del programma del Convegno e ci si è rimboccati le maniche per centrare quest’obiettivo. Dopo di questo avremo altri programmi, anche perché fortunatamente la Consulta di Bioetica Onlus si sta radicando sul territorio e allargando non solo il numero di followers ma anche di coloro che attivamente intendono impegnarsi nella promozione della bioetica in una prospettiva laica e aperta al cambiamento.
La nostra epoca è foriera di grandi e profonde trasformazioni, e una di queste è certamente quella informatica e informativa che riguarda appunto il sito su cui queste parole vengono divulgate. La rapidità con cui le informazioni si diffondono è uno dei cambiamenti più sconvolgenti con cui la nostra stessa struttura psicologica deve fare i conti. Ma questo tipo di trasformazione pare non venga a intaccare l’etica o pare che la lambisca solo marginalmente, contrariamente a quanto invece sembra accadere con un’altra profonda trasformazione, e cioè quella concernente la vita umana (e forse anche la vita in generale). Diversamente da quanto avviene con la rapidità delle comunicazioni e anche degli spostamenti (un altro fattore di importanza non trascurabile), quando si parla di “vita” subito viene evocata l’etica e si assume un atteggiamento di problematicità. Non mancano poi le Cassandre pronte a sottolineare la presenza di “un’ondata antiumana” che, attraverso “un attacco devastante, istituzionalizzato e senza precedenti contro la natura umana”,  starebbe distruggendo ogni valore morale e addirittura minacciando la stessa umanità dell’uomo. Non sono affatto sfiorati dall’idea che, forse, invece che verso il peggio, si stia cercando di migliorare qualcosa. E che invece di distruggere l’etica, si stia faticosamente cercando di averne una rinnovata che sia più rispettosa e più attenta all’autorealizzazione della persona.
Compito della Consulta di Bioetica Onlus è dare un contributo all’elaborazione di una cultura capace di sostenere la nuova etica circa l’ambito biomedico che è in gestazione. Infatti, le scelte individuali avvengono sulla scorta di criteri culturali più ampi che le rendono possibili e sensate. E per formare questo livello culturale ci vuole riflessione critica e capacità creativa sia sul piano intellettuale che su quello esperienziale: obiettivo proprio della Consulta di Bioetica è sviluppare questa nuova cultura atta a favorire al massimo l’autorealizzazione delle persone (e forse anche di tutti i senzienti). Sappiamo che l’impresa non è facile, anche perché ci sono altri settori fondamentali che restano scoperti. Ma nella vita non si può far tutto e noi cerchiamo di fare la nostra parte: pur piccola che sia. A sostenere il compito che ormai è quasi trentennale abbiamo ora un nuovo importante ausilio: il sito qui rinnovato che è più interattivo e più bello. Grazie a esso speriamo di riuscire a far capire meglio la nostra posizione e di riuscire a raggiungere più persone, cioè svolgere più efficacemente la nostra mission. All’impresa hanno contribuito in molti, coordinati da Luca Benci cui va un sentito ringraziamento per la realizzazione del sito e la sua gestione.

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